C’è un momento dell’anno in cui tutto sembra ricominciare.
La luce cambia.
L’aria si fa più leggera.
E dentro, anche se a volte non ce ne accorgiamo subito, qualcosa si muove.
L’equinozio di primavera, che è appena passato, segna proprio il momento in cui il buio dell’inverno fa spazio alla luce e trova un nuovo equilibrio nella primavera.
È il momento della rinascita, del fiorire delle gemme sugli alberi, dell’aria più tiepida che ci invita a stare un po’ di più all’aperto. Anche in casa iniziamo ad aprire le finestre e a lasciare entrare aria nuova.
A me viene una naturale voglia di fare ordine e pulizia. È il momento in cui decido se tenere o donare certi libri che ho letto ma che so già che non rileggerò, in cui butto i maglioni infeltriti, controllo che non ci siano scatolette scadute in cucina, che decido di liberarmi di quel soprammobile regalato da non mi ricordo più chi e che francamente, guardandoci bene, non mi piace.
Insomma, è il momento in cui ho più voglia di rinnovamento dentro di me e questo si rilette anche fuori.
La pulizia che non si vede
E tu? Hai voglia di portare dei cambiamenti nella tua vita?
Te lo chiedo perché a volte noto che ci sono persone che vorrebbero cambiare qualcosa nella loro vita ma pensano che sia solo una questione che si può risolvere buttando il divano vecchio e comprandone uno nuovo. Non si rendono conto che il cambiamento vero parte da dentro. Parte dal fare pulizia delle cose che hanno accumulato dentro di loro: parole non dette, emozioni trattenute, tensioni nel corpo.
Lasciare andare attraverso il suono
Se questo ti risuona ho una buona notizia per te e la buona notizia è che non serve capire tutto, analizzare tutto o “sistemare” ogni cosa.
A volte basta creare uno spazio in cui ciò che è fermo possa tornare a muoversi e il suono è uno degli strumenti più semplici e potenti per farlo.
Non deve essere bello.
Non deve essere controllato.
Deve solo essere autentico.
Per questo ti propongo un paio di esercizi che puoi fare comodamente a casa tua.
Esercizio 1 — Respiro e rilascio
Trova un posto tranquillo.
Puoi stare seduto/a o in piedi.
Chiudi gli occhi e porta l’attenzione al respiro.
Inspira lentamente e profondamente ed espira. Prova a farlo con la bocca aperta anche quando inspiri e poi lasci andare nell’espiro sempre a bocca aperta. Dopo un minuto potrebbe diventare naturale nell’espiro lascare uscire un suono, se la bocca è bene aperta potrebbe essere un “ahhh”.
Non forzare nulla.
Lascia che il suono segua il respiro.
Ripeti per qualche minuto, permettendo al corpo di rilassarsi e alla voce di diventare più libera.
- Questo esercizio aiuta a sciogliere le prime tensioni e a creare spazio.
Esercizio 2 — Dare voce a ciò che c’è
Porta l’attenzione a come ti senti in questo momento.
Non cercare di cambiare nulla.
Può esserci stanchezza, agitazione, calma, confusione…
Ora prova a dare un suono a quella sensazione.
Non serve darle un nome.
Lascia che sia il corpo a esprimersi.
Può essere un suono lungo, corto, spezzato, fluido.
Segui quello che emerge, senza giudizio.
- Questo esercizio permette all’energia bloccata di muoversi e trasformarsi.
Fare spazio per il nuovo
Lasciare andare non significa perdere qualcosa.
Significa creare spazio.
E spesso, quando facciamo spazio dentro, iniziamo a sentire più chiaramente:
– cosa vogliamo davvero
– cosa è pronto a nascere
– quale parte di noi chiede di essere espressa
La voce diventa allora un ponte tra ciò che sentiamo e ciò che portiamo nel mondo.
Un invito
Se senti che questo tipo di lavoro ti risuona, ti ricordo che una volta al mese tengo un Cerchio Sonoro gratuito online, un momento per esplorare insieme il potere della voce in modo guidato. Non servono esperienze pregresse, solo la voglia di mettersi in gioco. È adatto anche a chi conosce già il lavoro con la voce e ha voglia di mantenersi allenato.
(Se hai voglia di provare chiedimi la prossima data scrivendo a info@cerchiodiarmonia.it ).
E per chi desidera andare più in profondità, il workshop di due giorni di Soul Voice® Libera la voce della tua anima è uno spazio più ampio in cui la voce può aprirsi davvero, con tempo e presenza.
(Se vuoi più informazioni sul workshop visita questa pagina)
Ma per ora, puoi iniziare da qui.
Dal tuo respiro.
Dal tuo suono.
Perché la tua voce sa già da dove partire.
